Caselle in Pittari: Il Borgo e il racconto della pietra e dell'acqua

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Caselle in Pittari è un borgo incastonato nella natura incontaminata.

Caselle in Pittari è un antico centro abitato situato in cima ad una collina, immerso in un caratteristico paesaggio carsico. Non a caso, il toponimo significherebbe proprio “piccole case sul monte pietroso” tra colline e monti che circondano la valle del fiume Bussento.  Qui si possono trovare testimonianze di epoche antiche, bellezze naturali mozzafiato e una comunità che custodisce gelosamente il proprio patrimonio culturale.

La sua posizione strategica lo rende un punto di riferimento per gli amanti della natura, della storia e delle tradizioni locali e per quanti ricercano un’esperienza autentica, lontano dal turismo di massa, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo più lento e armonioso.

Natura

Per gli amanti della natura e delle escursioni, il territorio offre numerosi sentieri e percorsi che permettono di immergersi nelle bellezze paesaggistiche del Cilento, tra boschi, sorgenti e panorami mozzafiato. Il vasto territorio di Caselle si estende tra i rilievi argillosi del Monte Centurino e le pendici calcaree dei Monti Rotondo e San Michele, offre uno scenario di incantevoli angoli del tutto incontaminati, caratterizzati da una varietà di paesaggi, dai forti contrasti e dall'incomparabile bellezza. Per gli escursionisti più curiosi e abili è imperdibile la visita alle Grotte carsiche di Casaletto, esplorate solo da pochi visitatori poiché l'accesso è consentito solo a poche persone esperte. Ci si affaccia su una grande distesa di verde, dove gli ulivi si perdono a vista d'occhio, immersi nella natura, con la cornice esaltante dai colori della ricca vegetazione. Un entusiasmante percorso per gli amanti del trekking e della natura è rappresentato dall’itinerario denominato “Cammino di San Nilo” che attraversa il Cilento e Caselle in Pittari rappresenta la quarta tappa di questo percorso. Bosco Ficarola: Un’area verde caratterizzata da una fitta vegetazione di castagni e ontani napoletani, con un sottobosco ricco di funghi, ideale per escursioni e passeggiate nella natura. Sorgente delle Tredici Fistole: Una sorgente naturale che offre uno spettacolo suggestivo, rappresentando una delle principali risorse idriche della zona. Lago Sabetta: Un lago artificiale popolato da trote, anguille e tinche, meta prediletta per gli appassionati di pesca sportiva e per chi cerca momenti di relax immersi nel verde.

Emozioni

Caselle in Pittari è il borgo in grado di regalare emozioni a quanti lo visitato sia per il suo impianto urbanistiche che per i percorsi naturalistici. Sul Cammino di S. Michele e salendo verso il monte San Michele si raggiunge un luogo incantato: l’Eremo di San Michele. Attraversando un sentiero che dal paese conduce al fiume Bussento è presente una incredibile caverna : l’Inghiottitoio del Bussento dove l'acqua ha scavato la roccia calcarea dando origine a un fenomeno di grande interesse speleologico. Giunta in questo punto, l’acqua viene inghiottita e scompare nelle profondità per poi riemergere, dopo 4 chilometri, nel vicino comune di Morigerati.

Storia

Le origini di Caselle in Pittari risalgono al VII-VI secolo a.C., con un primo insediamento sul Monte San Michele, strategicamente posizionato per controllare l’antica via del sale lungo il fiume Bussento. Nel corso dei secoli, il borgo ha visto l’influenza di diverse culture, dai monaci bizantini nell’VIII secolo, che fondarono un santuario sul monte, fino al periodo longobardo nell’XI secolo, quando il principe Guaimaro III di Salerno istituì l’Abbazia di Sant’Angelo. Durante l’epoca angioina, Caselle divenne un’importante fortezza, come testimoniano i resti della torre cilindrica risalente a quel periodo. Nel XVII secolo, il paese fu duramente colpito dalla peste del 1656, ma riuscì a risollevarsi, passando sotto il controllo di varie famiglie nobiliari fino a diventare comune autonomo nel 1806.

Memoria

Ogni anno Caselle in Pittari dedica alcune manifestazioni per rinnovare il ricordo di pratiche ed eventi che, in qualche modo, hanno segnato la storia del paese. La Festa dell’Emigrante è una di queste manifestazioni per celebrare il ritorno ed il legame con il paese della sua gente costretta ad emigrare all’estero. Monumento ad Abele Parente: Dedicato al prestigioso medico che, emigrato in Brasile nell’Ottocento, contribuì a importanti ricerche e scoperte scientifiche, rappresentando un simbolo dell’emigrazione e del legame tra Caselle in Pittari e il mondo. Il Palio del Grano accende, invece, l’attenzione sulla pratica contadina della mietitura del grano e diventa coinvolgimento delle giovani generazioni.

Arte

A seguito di una ceramica rinvenuta nella Grotta di San Michele, si ipotizza che il territorio fu abitato sin dalla preistoria e la presenza dei romani è documentata dai numerosi reperti e una necropoli rinvenuti in località "Laurelli". Palazzo Marchesale Il Palazzo Marchesale prende origine da una fortezza normanno-sveva, già esistente ai tempi di Federico II. Fu trasformato in un palazzo residenziale solo nel tardo Rinascimento diventando una dimora signorile, oltre ad essere soprattutto un centro di gestione del potere e delle risorse territoriali. La porta, il fossato e il tratto di mura sono le strutture originarie del castello; solo la facciata dell'ingresso nord ha subito nel corso degli anni evidenti trasformazioni. La merlatura, ancora visibile, è caratterizzata da lunghe feritoie verticali disposte a merli alterni, da dove gli arcieri potevano attaccare il nemico. Chiesa Santa Maria Assunta in Cielo La sua fondazione risale in epoca antichissima, presumibilmente insieme al borgo medievale. La chiesa ha tre navate e conserva in se molteplici aspetti dell'epoca medievale. L'impostazione architettonica è tipica del periodo romanico e nel 1989 è stato rinvenuto l'affresco con l'Assunzione della Madonna realizzato nel 1791 da Brunetti e la cripta utilizzata nel corso dei secoli come luogo di sepoltura. Bastione del XIV secolo e Torre di Avvistamento: Strutture medievali utilizzate per il controllo e la difesa del territorio, che offrono una vista panoramica sul borgo e sulle aree circostanti. Chiesa di Santa Maria Assunta: Edificio religioso con un portale del 1563 adornato da una scultura raffigurante San Michele, rappresentando un esempio significativo dell’architettura sacra locale. Complesso Criptologico del Monastero di Sant’Angelo in Pittari e di San Michele Arcangelo: Antiche testimonianze di un santuario italo-greco, dove si narra abbia vissuto San Fantino. Le grotte di San Michele e dell’Angelo sono mete di pellegrinaggio e offrono un’esperienza spirituale immersa nella natura. Chiesa di San Rocco: Luogo di culto dedicato al santo patrono, punto di riferimento per la comunità locale e sede di celebrazioni religiose durante l’anno Area archeologica L'area si sviluppa nell'entroterra del Golfo di Policastro, un territorio ricco di bellezze naturalistiche ed archeologiche. Il sito è stato portato alla luce negli anni Settanta in occasione dell'espianto di un uliveto secolare, quando sono stati rinvenuti i resti di un insediamento del IV sec. a C. Si tratta di un centro abitato lucano, abbandonato dopo la conquista da parte dell'Impero romano. La vista è molto suggestiva per l'aspetto carsico del paesaggio, costituito da piccoli solchi che incidono la roccia donando uno spettacolo affascinante. MU.VI Il Museo è immerso in un quadro naturalistico di enorme importanza sia dal punto di vista paesaggistico, sia per quanto riguarda gli aspetti legati al carsismo associati agli inghiottitoi del fiume Busseto. È sede di coinvolgenti attività laboratoriali e didattiche strettamente legate al territorio.

Tradizioni

Caselle in Pittari è rinomata per le sue manifestazioni enogastronomiche che celebrano le tradizioni culinarie locali e offrono ai visitatori l’opportunità di degustare piatti tipici e prodotti locali in un’atmosfera festosa. Tra le manifestazioni la notorietà è stata raggiunta dal “Palio del Grano”, una rievocazione storica che celebra le antiche tradizioni agricole del territorio, coinvolgendo la comunità in gare e festeggiamenti che richiamano numerosi partecipanti e turisti. Rientrano tra le tradizioni anche il culto di San Michele fin dall'VIII D.C., quando alcuni monaci brasiliani durante la loro fuga dalla Grecia perché perseguitati per iconoclastia, giunsero nel Cilento e trovarono rifugio sul Monte di San Michele. Qui si insediarono nelle grotte che molto probabilmente furono i loro eremi, dove si dedicavano a venerare l'arcangelo Michele.

17 agosto – La Festa dell’Emigrante: …le Emozioni del Ritorno
Location: Caselle in Pittari
Un evento che celebra chi ha lasciato il proprio paese, mantenendo vivo il legame con la terra natia e valorizzando le tradizioni locali. Programma:
  • Ore 18:00 – Rievocazione storica “La Festa Contadina”: sfilata in abiti d’epoca e racconti della tradizione contadina
  • Ore 21:30 – Spettacolo musicale: Lina Santoro e Tino Simonetti Band con sonorità tradizionali partenopee

27 – 28 dicembre – Itinerario: “Mo’..Vene Natale” – Viaggio nelle tradizioni del Natale cilentano
Location: Centro Storico, Caselle in Pittari
Un percorso nel cuore del centro storico con strutture dedicate a laboratori, workshop, degustazioni e postazioni che raccontano gli elementi caratterizzanti della località e del Cilento. Focus principali:
  • Artigianato locale
  • Prodotti tipici enogastronomici
  • Strumenti musicali cilentani

Attività ricettività turistica

La Pietra Azzurra

Via Caporra, 64, 84030 Caselle In Pittari 
0974 988779

Ristorante Zi Filomena

Viale Roma, 11 – 84030 Caselle in Pittari (SA)
ristorantezifilomena@gmail.com

Osteria Tancredi

Salita Chiesa, 84030 Caselle In Pittari 
349 174 2021

Giving Back

Pro Loco di Caselle in Pittari e numeri utili

prolococaselle@gmail.com

prolococaselle.it

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